IL VETRO ROTTO
Colpendo la palla dal tee un golfista fa uno slice enorme e la palla va ben oltre il limte del campo, ma riesce comunque a sentire che la
sua pallina nell'atterraggio ha colpito e rotto un vetro.
Preoccupato dal rumore si reca di buon passo dove pensa sia atterrata la palla, oltrepassa il limite del campo e vede un uomo che con
una palla in mano e lo sguardo arrabbiato gli sta andando in contro.
“È lei che ha giocato questa palla?” gli chiede l'uomo arrabbiatissimo.
“Mi faccia vedere...mmm, sì è proprio la mia” risponde il giocatore imbarazzato.
“Lei con questa palla ha rotto il vetro della mia macchina, si rende conto di quello che ha fatto?”
“Certo ma non si preoccupi, non succederà più”
“Lo spero bene, adesso cosa ha intenzione di fare?
”Non si preoccupi, domani ho lezione di golf, le giuro che riuscirò a chiudere di più la mano sinistra”
IL GENIO DELLA LAMPADA
Marito e moglie stanno giocando insieme quando il marito sbaglia completamente un colpo e la pallina rompe il vetro di un finestra di una villa accanto alla buca.
Preoccupati si affacciano alla finestra ma vedono solo una strana bottiglia rotta, quindi decidono di suonare alla porta.
Ad aprire è un signore alto e dalla barba lunga, vestito in stile orientale.
“Grazie di avermi liberato” gli dice subito “erano cinquemila anni che ero rinchiuso in quella lampada ma adesso finalmente sono libero”.
Marito e moglie non credono ai loro occhi ma stupiti di quell'incontro continuano ad ascoltare.
“Come da tradizione devo esaudire tre deisideri, due sono vostri ma uno lo vorrei tenere per me”, i due coniugi golfisti acconsentono ed esprimono i loro deisderi; il marito vuole fare sempre birdie a tutte le buche, la moglie per non essere da meno, chiede di poter fare sempre eagle.
A quel punto il genio della lampada porta verso loro le mani e “da adesso tu farai sempre birdie a tutte le buche e tu farai sempre eagle”.
Marito e moglie pensano subito a quando vinceranno le più grandi competizioni come il The Masters, il The Open e anche lo U.S. Open. Si immaginano già i loro amici invidiosi.
A quel punto il genio della lampada esaudisce il suo deisderio, “dopo cinquemila anni, capite, vorrei passare una notte con la signora, spero non sia un problema?”.
I due si guardano e ripensano alle buche che da quel momento in poi giocheranno sempre e solo benissimo; non hanno dubbi, acconsentono, la moglie passerà una notte col genio della lampada.
La mattina seguente la moglie e il genio si svegliano, lui si accende una sigaretta e le chiede: “Lei e suo marito quanti anni avete?”. “Io trenta, mio marito trentacinque”.
“Interessante”, risponde il genio, “alla vostra età credete ancora al genio della lampada?”